Land in Bo prende forma

A Bologna entrano i primi protagonisti del nuovo hub per startup, corporate e investitori

Bologna continua a rafforzare il proprio posizionamento come ecosistema internazionale dell’innovazione. Con l’ingresso delle prime realtà selezionate attraverso la call for interest, ha preso ufficialmente avvio Land in Bo, il nuovo programma pensato per attrarre startup, imprese, investitori e talenti ad alto potenziale nei settori dell’intelligenza artificiale, dei dati, del manifatturiero avanzato e delle life sciences.

 

Il kick-off della scorsa settimana ha riunito istituzioni, partner e operatori dell’ecosistema in una giornata dedicata alla visione strategica, al networking e alle opportunità di collaborazione. Un segnale concreto della capacità del territorio bolognese di fare sistema e di valorizzare le proprie eccellenze in chiave internazionale.

 

Promosso da Comune di Bologna e Città metropolitana di Bologna insieme a BolognaFiere, Land in Bo è sviluppato con IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, con il supporto tecnico di Fondazione Bologna Welcome e Mind the Bridge, in sinergia con Regione Emilia-Romagna e ART-ER.

 

Un nuovo spazio per connettere innovazione e opportunità

L’obiettivo del programma è costruire un distretto dinamico capace di facilitare connessioni tra imprese, università, centri di ricerca, investitori e pubbliche amministrazioni, generando opportunità di crescita e nuove collaborazioni ad alto impatto.

In questa direzione, Land in Bo valorizza l’ecosistema bolognese mettendo in relazione le realtà insediate con infrastrutture strategiche come il Tecnopolo DAMA, le capacità di supercalcolo del Leonardo Supercomputer e i servizi dell’IT4LIA AI Factory.

 

I primi protagonisti dell’hub

Tra le startup che hanno avviato il percorso all’interno di Land in Bo figurano realtà innovative provenienti dall’Italia e dall’estero, attive in ambiti come manutenzione predittiva, fintech, analisi geospaziale, digital twin, intelligenza artificiale e visualizzazione 3D.

Accanto a loro sono presenti anche corporate, fondi di venture capital e centri di ricerca pronti a collaborare e investire, tra cui NTT DATA, 360 Capital, Doorway, Chips-IT, Obloo Ventures e Haystack Ventures.

 

Un segnale importante per l’ecosistema BIS

Per Bologna Innovation Square, iniziative come Land in Bo rappresentano un tassello importante della più ampia strategia metropolitana dedicata a innovazione, attrattività e sviluppo economico.

La crescita di nuovi hub, l’arrivo di imprese innovative e la capacità di mettere in connessione competenze, capitali e infrastrutture rafforzano infatti il valore del territorio e generano nuove opportunità per startup, PMI, giovani talenti e organizzazioni che scelgono Bologna per innovare.

 

Con l’avvio operativo di Land in Bo, Bologna conferma la propria vocazione internazionale: una città capace di unire ricerca, impresa, visione pubblica e qualità urbana per attrarre progetti ad alto impatto e costruire il futuro dell’innovazione europea.

 

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