Oltre 100 realtà locali coinvolte, più di 120 colloqui personalizzati e 10 tappe tra i comuni dell’Appennino bolognese. Si è concluso il 16 aprile a Camugnano il Tour dei Territori promosso dagli Sportelli Vivere e lavorare in Appennino, Imprenditoria e Green per le imprese. Ma il dato più rilevante non è nei numeri, è nella fotografia che emerge dai territori: “In Appennino le idee e le energie non sono mai mancate. Ci siamo quindi concentrati sulle connessioni, per attivarne di nuove, rinsaldare quelle esistenti e farle diventare opportunità”, afferma Giovanna Trombetti, responsabile dell’Area Sviluppo economico e sociale di Città metropolitana.
È su questo nodo che il progetto ha lavorato, portando nei comuni un modello capace di mettere in relazione persone e progetti, intercettando bisogni reali e trasformandoli in percorsi strutturati. Il Tour, avviato a marzo 2025, ha attraversato dieci comuni con un format fatto di incontri pubblici sui temi chiave per il territorio e giornate di sportello dedicate a cittadini e imprese. Un approccio che ha permesso di far emergere progettualità spesso isolate, difficili da intercettare attraverso i canali tradizionali, coinvolgendo una rete ampia e diversificata: operatori del turismo e della ricettività, aziende agricole e filiere agroalimentari, attività commerciali e servizi di prossimità, associazioni culturali e sociali, amministrazioni locali e soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, dalla ricerca universitaria agli enti di sviluppo. Un insieme eterogeneo che restituisce l’immagine di un Appennino dinamico, attraversato da nuove energie ma ancora segnato da una forte dispersione delle iniziative.
Tra i temi più ricorrenti emersi dal confronto con il territorio vi sono l’accesso alla casa, la mobilità e lo sviluppo di nuove attività economiche. “Cresce l’interesse verso l’Appennino come luogo di vita e lavoro, soprattutto da parte di persone tra i 30 e i 40 anni, con competenze qualificate e una forte domanda di qualità della vita”, sottolinea Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto a supporto del Sindaco metropolitano per le Politiche per l’Appennino bolognese.
Il passaggio dalla scelta all’insediamento resta però complesso, anche per la difficoltà di attivare reti locali e connessioni operative. In questo contesto, gli Sportelli hanno agito come una vera e propria “antenna territoriale”, raccogliendo proposte e segnali, mettendoli in relazione e contribuendo a superare la frammentarietà che ancora rappresenta un ostacolo. Si è così costruita una rete che mette in relazione cittadini, imprese e istituzioni, rafforzando il legame tra dimensione locale e metropolitana. “L’Appennino è attrattivo, ma bisogna continuare a creare le condizioni perché chi sceglie di venire qui possa restare e costruire relazioni solide con il territorio e con la città metropolitana”, conclude Valentina Cuppi.