Accordi per l’Innovazione: è il momento di progettare

C’è tempo fino al 18 febbraio per candidare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

È ufficialmente aperta la finestra di presentazione delle domande per accedere al bando Accordi per l’Innovazione – 2025, un’importante misura nazionale promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto tecnologico

 

La misura, prevista dal DM del 4 settembre 2025, mette a disposizione complessivamente 731 milioni di euro per finanziare iniziative finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al significativo miglioramento di soluzioni esistenti nei settori della manifattura, della digitalizzazione, delle telecomunicazioni e delle tecnologie avanzate.

 

A chi si rivolge

La partecipazione è aperta a:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati;
  • centri e organismi di ricerca;
  • progetti presentati da più soggetti congiunti (fino a 5 co-proponenti).
    Tutti i progetti devono prevedere spese ammissibili tra 5 e 40 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi, con avvio successivo alla presentazione della domanda.

Termini di presentazione

Le domande possono essere presentate dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026, secondo quanto stabilito dal decreto direttoriale. La procedura di candidatura è telematica tramite la piattaforma dedicata al Fondo per la Crescita Sostenibile.

Cosa finanzia il bando

Il bando sostiene attività di:

  • ricerca industriale;
  • sviluppo sperimentale;
    finalizzate all’innovazione di prodotti, processi o servizi, con particolare attenzione alle aree strategiche individuate dal decreto ministeriale.

Tipologie di agevolazioni

Le agevolazioni sono erogate sotto forma di:

  • contributo diretto alla spesa, con intensità differenziata in base alla dimensione dell’impresa:
    • fino al 45% per le piccole imprese;
    • 35% per le medie;
    • 25% per le grandi imprese;
  • finanziamento agevolato su richiesta (fino al 20% dei costi ammissibili).
    Per gli organismi di ricerca il contributo può arrivare fino al 50% per attività di ricerca e al 25% per sviluppo sperimentale.

La misura rappresenta un’importante opportunità per le imprese e i centri di ricerca italiani che intendano rafforzare la propria competitività attraverso progetti di innovazione tecnologica.

 

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